In questi giorni, tra le purtroppo lunghe file di genitori che si presentano alle porte della sede romana del Codacons, si è presentata una coppia di genitori il cui bambino, nato al Policlinico Gemelli il 21 maggio del 2010, è risultato positivo ai test sulla Tbc. Le analisi, hanno affermato i genitori, sono state effettuate privatamente, non rientrando il bimbo nel periodo indicato per i controlli gratuiti.
Questo ha portato il Codacons a presentare un ulteriore esposto in Procura, contro questo gravissimo caso di malasanità, e a chiedere nuovamente alla Regione di estendere i test al 2010.
E purtroppo, oramai sono anche le mamme che iniziano a risultare positive ai test. Questo rende necessari ulteriori controlli, anche su tutte le mamme che hanno frequentato asili nido nel periodo luglio 2009-luglio 2010: è necessario escludere ogni effetto domino nei contagi, e far sì che chi risulti affetto da tbc possa sottoporsi alle necessarie cure, senza infettare altri soggetti.
La verità è purtroppo che non c'è ancora certezza assoluta sulla data di insorgenza dei sintomi delle TBC nel Policlinico Gemelli. E' necessario esaminare i fatti, che ad oggi evidenziano che il contagio è iniziato anche prima del gennaio 2011, e ha coinvolto anche operatori e genitori.
Ricordiamo però nello stesso tempo che risultare "positivo" al test della tbc non vuol dire assolutamente essere malato, o comunque contagioso. La malattia consegue infatti alla positività solo in una percentuale molto bassa di casi. Dunque è importante non creare una campagna di paura e di sospetto contro i soggetti positivi, in particolare se questi sono bambini.
Ma chi è positivo deve comunque sottoporsi a una serie di cure, che comunque limitano e ledono il suo diritto alla salute. Cure ancora più invasive e pericolose per i neonati, vittime innocenti di questo caso di malasanità, che non hanno ancora sviluppato adeguate difese immunitarie.
Per approfondire tutto questo, il Codacons ha organizzato un convegno a Roma, per il prossimo 23 settembre, sul tema della Tbc, al quale prenderanno parte medici ed esperti, oltre a tutte le famiglie coinvolte nella vicenda.
sabato 17 settembre 2011
Tbc: quale verità?
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Marco Ramadori
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Etichette: codacons, danno alla salute, tbc
mercoledì 3 marzo 2010
8 mesi di inutile attesa...
Alla fine siamo partiti. Noi del Codacons, primi e unici (come purtroppo siamo abituati a fare!), abbiamo presentato avanti al Giudice di Pace di Roma la prima azione giudiziaria contro il Servizio Sanitario Nazionale, per danni da liste d'attesa eccessive.
La legge 431 del 2006 stabilisce infatti i tempi massimi delle prestazioni sanitarie: 30 giorni per le visite specialistiche e 60 per la diagnostica strumentale.
Nel caso in questione, l'appuntamento per una visita oftalmica è stato fissato ben 8 mesi dopo la richiesta, violando evidentemente la legge, ma soprattutto violando quel minimo rispetto elementare che dovrebbe essere riservato a tutti i cittadini.
La paziente, considerando l'urgenza della prestazione, è stata costretta a rivolgersi ad uno studio medico privato, sostenendo una spesa di cui ora chiede il rimborso al SSN.
Vedremo l'esito di questo giudizio, ma per noi del Codacons queste azioni sono anche un simbolo, purtroppo oggi sempre più necessario.
E di questo abbiamo parlato, in maniera provocatoria come sempre, anche nel nostro programma Codacons in onda ogni domenica su Rai 1 alle 7.20, durante Unomattina.
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Marco Ramadori
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Etichette: codacons, liste di attesa, malasanità
venerdì 19 febbraio 2010
Mala gestione & malasanità...
Il procuratore generale della Corte dei conti, Mario Ristuccia, ha denunciato che in materia di sanità, come purtroppo tutti ben sappiamo... risultano gravissimi danni per l'erario, in parte comuni ad altri enti ed amministrazioni (spese inutili, irregolari acquisti di beni e servizi, illegittimi inquadramenti di personale e conferimenti di incarichi e consulenze...).
Ma il procuratore generale denuncia anche fenomeni di mala gestione specifici del campo sanità, quali "inefficienti ma costosi programmi di screening anti-tumorale, di assistenza odontoiatrica rivelatasi inesistente (caso delle dentiere gratuite), di eccessive prescrizioni di farmaci ovvero di falsita' delle stesse o di loro sostanziale inutilita', di sconcertanti interventi chirurgici non necessari".
Cosa aggiungere? La corruzione e' sempre odiosa, ma quando colpisce il diritto alla salute, quando costituisce il corollario delle oltre 30.000 vittime della malasanità stimate ogni anno in Italia... non c'è nulla da aggiungere.
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Marco Ramadori
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